Asilo nido

L’esperienza al Nido

Nei primi tre anni di vita avvengono numerose conquiste

e lo sviluppo è estremamente differenziato da bambino a bambino, motivo che ci spinge a creare un filo conduttore comune che si differenzi poi sulle esigenze di ciascun bambino.
Le esperienze che il bambino vive al Nido sono principalmente affettive poiché volte all’instaurarsi di relazioni significative tra bambino ed adulti, tra bambino e coetanei, tra educatori e genitori. Il canale relazionale è quello che i bambini piccoli utilizzano per conoscere il mondo. Spesso chiedono degli educatori a casa, o della presenza dell’amichetto a scuola; questi rapporti, una volta stabiliti, sono gli stessi proposti dai genitori ai bambini nel momento in cui, a casa, ci si prepara per andare al nido.

Allo scopo di fare proposte adeguate alla sviluppo psico-fisico delle diverse fasce di età, i bambini che frequentano il nido sono divisi in tre gruppi:

  • CUCCIOLI (piccoli)
  • PAPEROTTI (medi)
  • GNOMETTI (grandi)

Il passaggio di un bimbo al gruppo successivo

avviene nel momento in cui si raggiungono i seguenti obiettivi:
– da CUCCIOLO a PAPEROTTO : sicura deambulazione, passaggio ad una alimentazione che prevede il piatto separato;
– da PAPEROTTO a GNOMETTO: raggiungimento completo del controllo sfinterico

L’inserimento al nido

è un momento molto importante e delicato e, come tale, necessita del giusto tempo e della giusta comprensione.
Si tratta chiaramente di un momento di distacco, tanto da parte del bambino quanto da parte dei genitori e, come tale, necessita di un periodo comunemente chiamato “ambientamento” durante il quale uno dei genitori trascorre al nido qualche ora con il bambino accanto agli educatori per rendere l’allontanamento il più sereno possibile.
Prima dell’inserimento è necessario un colloquio conoscitivo tra i genitori e l’educatore di riferimento finalizzato alla raccolta ed al passaggio di informazioni sulle abitudini del bambino ed all’instaurarsi di un rapporto di fiducia reciproca.